nikradar #001 — 22/01/25

Questa è la seconda pubblicazione di ‘NIK radar’, in cui ogni mercoledì e sabato propongo una serie di contenuti interessanti che possono restituirvi degli spunti interessanti. È importante che sia chiaro che un contenuto per stare qua non deve trovare d’accordo me, né deve necessariamente trovare d’accordo voi. L’importante è che dia degli spunti di riflessione che che ci permettano di vivere la settimana senza la certezza che domani la penseremo allo stesso modo.


‘Non sapevo contro chi avrei combattuto’: un soldato nordcoreano catturato dall’Ucraina parla in un nuovo filmato. La prima proposta di oggi è un articolo del Kyiv Indipendent, scritto da Kateryna Hodunova, che parla di un’intervista pubblicata sui canali social del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il soldato, alla domanda se sapesse qualcosa della Corea del Sud ha risposto che l’unica cosa che sa è “che la Corea del Sud ha meno montagne della Corea del Nord”. Da leggere assolutamente.


Donald Trump ha già iniziato a farsi notare, con molti decreti già firmati dal nuovo presidente USA. Potete leggere il post di Dario D’Angelo, blogger indipendente, in cui elenca alcuni di questi decreti. Uno di questi è l’uscita degli stati uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Trovate accanto un post inerito anche a questo.


La guerra che non vinciamo più, un articolo scritto da Victor Davis Hanson per il Mosaic Magazine, in cui racconta come gli occidentali, che vogliono andare al college e fare il dottorato, non riescono più a capire perché si fa la guerra. Il titolo originale, “What we have forgotten about war”, rende meglio l’idea. Anche questo articolo meritava di stare qui.


Perché diverse aziende americane stanno voltando le spalle ai programmi di diversity e inclusion. Questo breve articolo pubblicato da Forbs Italia è di diversi giorni fa, ma è in ogni caso molto interessante.


La costituente liberal-democratica, “guidata” (si fa per dire) da Luigi Marattin, annuncia il prossimo evento che li vedrà protagonisti. Esso si svolgerà l’8 marzo a Roma, e lì verranno presentati “nome, simbolo, statuto, manifesto dei valori e principali proposte programmatiche del partito dei liberal-democratici italiani”. Insomma, quando tutti restano fermi e cercano di capire, di calcolare, ciò che avviene, la direzione che stanno prendendo o soggetti dell’area (da +E ad Azione, passando per la stessa Orizzonti Liberali); le tre associazioni che abbiamo trovato in quel weekend di novembre a Milano (e su cui ho fatto un articolo, QUI) fanno un passo avanti, fissano l’obiettivo, finale ed iniziale. La scelta potrebbe essere stata fatta per fare in modo che la situazione che verrebbe a crearsi dopo un’ipotetica vittoria di Giulia Pastorella alla segreteria di Azione (che si voterà il 15 febbraio) la costringerebbe a scegliere tra l’unione dei centristi e la conservazione di Azione (tanto cara a molti azionisti, secondo cui Azione è già un partito con un’organizzazione e una contendibilità evidente). La scelta di Pastorella a quel punto sarebbe probabilmente di portare Azione verso lo scioglimento per convergere nel partito che verrà a crearsi. Chissà. Io vi lascio con l’ultima newsletter di Marattin che parla proprio di questo e a differenza di altre newsletter non fa l’elenco di tutte le interviste e interventi pubblici che ha fatto nelle die settimane precedenti.


Un altro annuncio di Trump è stato lo “Stargate Project”, che prevede un investimento, insieme ad OpenAI, SoftBank e tanti altri protagonisti del settore high-tech, di 500 mld di dollari, per finanziare lo sviluppo e l’acquisto di hardware per l’AI e per garantire la leadership americana nel settore dell’AI. Al post di OpenAI dell’annuncio risponde Elon Musk dicendo che “non hanno soldi”, Altman risponde lodando l’imprenditore Sudafricano come “l’imprenditore più stimolante del nostro tempo”..


Le donne anziane del Giappone scelgono il carcere. Diverse signore giapponesi, a causa delle difficoltà economiche e dell’isolamento, scelgono di andare in progione compiendo intenzionalmente piccoli reati. Il carcere di Tochigi, dice l’articolo, “fornisce un livello di cura e attenzione che molte donne anziane faticano a trovare nella società”.


Se siete arrivati fino a qui, Grazie!

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