
Intendiamoci, le possibilità del nuovo strumento firmato dall’azienda di Sam Altman non sono neanche lontanamente paragonabili a quelle delle principali soluzioni di produzione di testo già presenti sul mercato. Non si possono caricare immagini, non si può regolare la dimensione e la distribuzione del testo, inserire commenti, scaricare il documento come file e soprattutto una sezione dove visualizzare tutti i canvas, riunirli in cartelle, ecc.
Per iniziare ho chiesto alla nuova funzione di ChatGPT di raccontarsi e raccontarci le sue potenzialità e questo è ciò che mi ha risposto:
“Sono il canvas, uno spazio pensato per aiutarti a sviluppare le tue idee in modo strutturato e organizzato. Qui puoi scrivere liberamente, annotare pensieri, fare brainstorming o creare contenuti di qualsiasi tipo. Che tu voglia lavorare su un progetto personale, elaborare un testo creativo, o tenere traccia di qualcosa di importante, io sono qui per assisterti.
Il mio scopo è quello di offrirti un ambiente in cui puoi concentrarti sulla scrittura, senza distrazioni. Quando hai bisogno di fare delle modifiche, sono qui per aiutarti a rendere tutto più fluido e coerente. Posso anche adattarmi alle tue richieste e apportare cambiamenti al testo che scrivi, così come perfezionare la forma o aggiungere dettagli.
Quindi, se ti viene in mente un’idea, non esitare a scriverla qui. Se vuoi migliorare un testo o provare nuove direzioni creative, possiamo farlo insieme. Sono il tuo spazio digitale per dare forma alle tue idee.”

Canvas rappresenta infatti una nuova modalità di interagire con ChatGPT, pensata specificamente per la scrittura e la programmazione. È un’interfaccia che permette di lavorare fianco a fianco con ChatGPT su progetti complessi, superando i limiti dell’interazione tramite semplice chat. Invece di operare direttamente nella finestra di chat, Canvas apre una finestra separata, consentendo una collaborazione più strutturata e mirata. Questo approccio offre maggiore chiarezza e la possibilità di organizzare l’aiuto che ChatGPT ci dà come se fosse un documento google o un file word, ma con l’integrazione di uno dei migliori sistemi di AI sul mercato.
Tra le funzionalità di Canvas troviamo per il momento cinque funzionalità principali. Nella UI è presente un simbolo in basso a sinistra. Se ci posizioniamo sopra con il cursore, questo simbolo si espanderà a formare una barra in cui possiamo selezionare una tra le varie funzionalità disponibili. Le cinque funzionalità sono pensate per facilitare la creazione e la revisione dei contenuti in modo versatile ed efficace. Possiamo, ad esempio, chiedere a ChatGPT di suggerire modifiche per migliorare il nostro testo, come la coerenza stilistica o l’eliminazione di ripetizioni. Ad esempio, potrebbe suggerire di sostituire una frase passiva con una forma attiva per rendere il testo più incisivo, o di eliminare parole ridondanti per migliorare la chiarezza. Un’altra opzione è quella di regolare la lunghezza del testo, chiedendo di estenderlo o accorciarlo secondo le necessità specifiche del progetto. Inoltre, possiamo modificare il livello di lettura del contenuto (ad esempio, da scuola materna a livello universitario), garantendo che il testo sia adeguato al pubblico di riferimento. Canvas offre anche la possibilità di aggiungere una rifinitura finale, per apportare correzioni grammaticali, migliorare la struttura o la fluidità di lettura, e, infine, la buffa funzionalità di inserire emoji.

Coding
Per quanto riguarda la programmazione, Canvas offre un’interfaccia che rende più agevole la revisione del codice. Puoi chiedere a ChatGPT di aggiungere commenti, di effettuare debug o di portare il codice da un linguaggio all’altro, come JavaScript, Python o C++. Questo tipo di collaborazione facilita notevolmente il processo di sviluppo e migliora la qualità del codice prodotto, offrendo suggerimenti in tempo reale e la possibilità di effettuare modifiche mirate.
Canvas si adatta automaticamente al contesto, decidendo se aprirsi per determinate attività, come scrivere un post sul blog o sviluppare un codice complesso. Inoltre, offre la possibilità di ripristinare versioni precedenti del lavoro, una funzione molto utile per mantenere il controllo su ogni modifica effettuata.
La visione alla base di Canvas è quella di rendere ChatGPT non solo uno strumento di assistenza, ma un vero e proprio collaboratore creativo, capace di contribuire attivamente a tutte le fasi di un progetto. Questo è reso possibile grazie a una formazione avanzata del modello GPT-4o, che è stato ottimizzato per comprendere il contesto, effettuare modifiche mirate e fornire suggerimenti puntuali. L’obiettivo è migliorare continuamente la qualità delle interazioni e rendere l’esperienza utente sempre più fluida e produttiva.
Canvas è attualmente in fase beta e disponibile per gli utenti Plus e Team di ChatGPT, con l’intenzione di estendere l’accesso agli utenti Enterprise ed Edu nella prossima settimana e, successivamente, a tutti gli utenti del piano gratuito una volta completata la fase beta. Questo rappresenta un passo importante per rendere l’IA più accessibile e utile, ridefinendo il modo in cui interagiamo con questi strumenti.

Insomma OpenAI sa bene che per stare sullo stesso ring dei colossi che hanno dominato gli ultimi due decenni deve creare un ecosistema e questo è solo l’inizio. Grazie per aver letto.
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