Marattin lascia IV alla ricerca di nuovi Orizzonti. Liberali.

È ufficiale. Marattin non aspetta l’assemblea del partito. Sarebbe inutile dice, “la linea è già decisa”. È proprio su questo punto che arriva l’accusa di Raffaella Paita, Coordinatrice Nazionale del partito dell’ex PdC, che dice su X: “Non è la prima volta che alcuni amici rinunciano a contarsi con i voti”.
Questo ormai è passato, guardiamo al futuro: Dove vuole andare il deputato?
Fondare un nuovo partito, certo, ma “in Italia è pieno di persone che si sono svegliate una mattina e hanno fondato un partito”. Fonda invece “Orizzonti Liberali”, per dialogare con Nos e LibDem e, spera il Partito Repubblicano. A questa idea si sono mostrati entusiasti alcuni membri di Azione, come Giulia Pastorella su X: “Sapere che Azione non è sola nel tentativo di scardinare questo sistema bipolare mi dà speranza”.

Per l’ex renziano la porta per Azione è sempre aperta purché Calenda accetti di misurarsi in un congresso aperto e democratico. Ad una domanda fatta da La Voce Repubblicana il deputato risponde così:

Nel caso se lo riprenderebbe Renzi nel partito liberal democratico? E cercare di mettere una parola buona con Calenda?
“Ho passato più di due anni a mettere “parole buone” e cercare di far lavorare insieme Iv e Azione. Ho fallito, o comunque non sono stato ascoltato. Ora preferisco guardare avanti”.

La domanda su Renzi gli viene posta più volte ma lui taglia dritto: “mi ‘spiace vedere ogni giorno ex esponenti di IV chiedere in ginocchio ‘fateci entrare per favore’ “

Su un possibile progetto che riguardi anche il Movimento Drin Drin dell’economista Michele Boldrin e dell’imprenditore Alberto Forchielli, Marattin non fa riferimento ma Forchielli, rispondendo ad un commento su X dice che stanno dialogando.

La strada verso un avvicinamento è però difficile anche se, forse, inevitabile. La differenza politica, che in quest’area di “centro” anche se minore si fa sentire, tra i due progetti è evidente. Per DrinDrin “non è importante di che colore sia il gatto, l’importante è che mangi il topo” mentre Marattin alla domanda “Esclude a priori una coalizione con uno dei due poli?” risponde secco: “Sì”.

L’unica dei due poli invitata alla festa sembrerebbe quindi FI ma alla condizione che “se in futuro” -ride- FI “vorrà staccarsi da quelle posizioni e costruire qualcosa di diverso al centro, vedremo”.


Saranno quindi Marattin&Co in grado di guidare il centro -e l’Italia- verso una nuova era, o sono quella luce è solo una delle tante comete che illude di esaurire desideri per poi scomparire a causa di ciò che la circonda? La risposta a questa domanda la lascio a voi! Grazie per la lettura.

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